HITCHCOCK E L’OMOSESSUALITÀ – Theodor Price

17 / HITCHCOCK E L’OMOSESSUALITÀ – UNO SGUARDO PSICANALITICO TRA JACK LO SQUARTATORE E LA PROSTITUTA SUPERTROIA – Theodor Price

ARGOMENTO: cinema/psicanalisi

Tutti i film del Maestro del Brivido – e alcuni più di altri – veicolerebbero determinate tensioni, perlopiù sessuali, nascoste sotto la fascinazione per la figura dell’assassino psicopatico – di cui Jack lo Squartatore è la quintessenza – e per quella della “donna-vergine-puttana”, la “bionda hitchcockiana” frigida, altezzosa, sicura di sé, dominante, seduttrice e pericolosa. E i personaggi maschili? Tutti – o quasi tutti – dei cripto-omosessuali, secondo Theodor Price, personaggi spaventati dall’idea di dover fare l’amore, ad un certo punto, con la “fragolina” di turno, o del tutto disinteressati all’universo femminile, tanto da pianificare il “delitto perfetto” proprio contro una donna…  

CONSIGLIATO A: più un saggio di psicanalisi che di cinema, per quanto i rimandi siano numerosissimi e puntuali. Io, che ho fatto una mania per il cinema di Hitchcock e, fino ai diciott’anni, l’ho considerato il più grande regista di tutti i tempi, non posso dirmi del tutto convinto di certe interpretazioni (soprattutto sui personaggi maschili) e di certi significati reconditi, che giudico possibili ma assolutamente non comprovati.
Resta, però, una lettura più che interessante, a patto che si conosca bene – o molto bene – il cinema del Maestro! Consigliato, senza dubbio, agli hitchcockiani della prima ora, ma anche a chi sul cinema del Maestro nutre qualche dubbio: la lettura potrebbe rivelarsi ancora più stimolante!