LECTIO BREVIS / 40

Appunti e spunti minimi su libri letti, riletti, sfogliati

A cura di Roberto Mandile

PUNTATA 40
STORIE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE


UN CLASSICO: “Se non ora, quando?” di Primo Levi
UN GIALLO: “Non abbastanza morta” di Rex Stout
DALLO SCAFFALE: “Primavera di bellezza” di Beppe Fenoglio
LECTIO BREVISSIMA: “Difensore della fede” di Philip Roth

UN CLASSICO
“D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura” (Italo Calvino)

Primo Levi – SE NON ORA, QUANDO? (ediz. orig. 1982)

Di cosa parla: Dal luglio 1943 all’agosto 1945, in fuga dalle foreste della Russia Bianca, attraverso la Polonia e la Germania e fino a Milano, dove arriva dopo la Liberazione, una banda di partigiani ebrei polacchi e russi percorre l’Europa affrontando diverse peripezie, costretti a resistere alle intemperie e al gelo, a procurarsi da mangiare, a nascondersi e a uccidere: combattono strenuamente contro i nazisti ma anche contro i pregiudizi di cui, nelle terre dell’est Europa, da sempre è stato bersaglio il popolo eletto…

Commento: L’ultimo romanzo di Primo Levi è di fatto il primo di invenzione del grande autore torinese (La chiave a stella può giocare nella categoria raccolta di racconti). Unendo elementi tipicamente picareschi e precisi riferimenti storici, il libro dimostra una volta di più le straordinarie qualità letterarie di uno dei testimoni più acuti della tragedia della Shoah. Sfata in nome dello stile superbo, ossia senza cedere nulla alla retorica o alla celebrazione di eroismi fuori luogo, l’immagine degli Ebrei arrendevoli vittime della ferocia nazista, inquadrando l’antisemitismo come fenomeno ben più radicato e solido di quanto certa propaganda ancora non accrediti. 

GIUDIZIO: ***½

UN GIALLO
“Il romanzo poliziesco è un gioco intellettuale; anzi uno sport addirittura” (S.S. Van Dine)

Rex Stout – NON ABBASTANZA MORTA (ediz. orig. 1944)

Di cosa parla: Due storie ambientate durante la Seconda guerra mondiale. Nella prima (che dà il nome alla raccolta) Archie Goodwin, diventato maggiore dell’esercito, viene incaricato di assicurarsi la collaborazione di Nero Wolfe con i servizi segreti militari; quando torna a New York, scopre che il suo padrone ha abbandonato il suo lavoro e le sue abitudini e, intenzionato ad arruolarsi, passa le giornate a svolgere esercizi fisici per mettersi in forma. Servirà un omicidio a farlo tornare in sé. Nella seconda (intitolata Trappola esplosiva), Nero Wolfe viene incaricato dall’Esercito americano di indagare sulla morte sospetta di un capitano che si occupava di un caso di spionaggio. Secondo una lettera anonima, infatti, si è trattato di omicidio…
Commento: Dei due romanzi brevi, che furono pubblicati in volume nel pieno della Seconda guerra mondiale, il secondo si ricorda per la passione di Rex Stout per la bomba come arma omicida (a memoria, ci sono almeno altri tre romanzi in cui è impiegata). Il primo, il più interessante, riesce, senza rinunciare alla consueta ironia, a simboleggiare le oscure minacce che gravano sull’America nel delitto orribile di una giovane donna, il cui cadavere si presenta legato a una sedia, con una sciarpa intorno alla gola, la lingua penzoloni e gli occhi fuori dalle orbite. La soluzione è ingegnosa nella sua semplicità e il ritratto di Nero Wolfe che si addestra correndo la mattina presto lungo il fiume con il cuoco Fritz vale la lettura.

GIUDIZIO: ***

DALLO SCAFFALE
“La Biblioteca è così enorme che ogni riduzione d’origine umana risulta infinitesima” (Jorge Luis Borges)

Beppe Fenoglio – PRIMAVERA DI BELLEZZA (ediz. orig. 1959)

Di cosa parla: Il giovane Johnny, piemontese di Alba, soprannominato “l’inglese” per la sua cultura e la sua passione per la lingua di Shakespeare, attraversa, nel corso della Seconda guerra mondiale, le vicissitudini che coinvolgono il suo Paese: prima milita nell’esercito regolare, poi, dopo l’armistizio dell’8 settembre, vive allo sbando a Roma, come molti altri soldati italiani, e infine si rifugia sulle natie colline delle Langhe, impegnandosi nelle prime azioni di guerriglia partigiana contro i tedeschi…
Commento: Sotto la sua veste autobiografica, il libro che, dopo i racconti della raccolta I ventitré giorni della città di Alba, inaugura la triade dei romanzi di Fenoglio dedicati alla guerra e alla guerra partigiana, è una narrazione stilisticamente originalissima del dramma bellico italiano. Seguiranno il capolavoro Una questione privata, senz’altro uno dei romanzi più belli di tutto il Novecento non solo italiano, e Il partigiano Johnny (incompiuto e pubblicato postumo), che di questo è idealmente, e non solo, il sequel e che probabilmente resta il romanzo più famoso della Resistenza italiana. La grandezza di Fenoglio, come di qualunque grande scrittore, è nella lingua, che scava nel dramma con una secchezza lontanissima dagli orpelli cari a molta prosa d’arte nostrana.

GIUDIZIO: ***½

LECTIO BREVISSIMA

Philip Roth – DIFENSORE DELLA FEDE (1959)

1945. Un sergente ebreo americano distintosi nella guerra in Europa, al suo ritorno in patria, si ritrova alle prese con una recluta, anch’essa ebrea, che, facendo leva sulla comunanza di origini, cerca di far valere all’interno dell’esercito una differenza di trattamento fondata sulle tradizioni religiose e culturali. Il sergente prenderà in considerazione le richieste del ragazzo, finché non scoprirà le sue vere intenzioni. Racconto presente nella raccolta d’esordio di Roth, Addio Columbus, accolto all’inizio da feroci polemiche per il personaggio della recluta, i cui tratti parevano ai critici rappresentativi del tipo secondo la pubblicistica antisemita, è in realtà un racconto perfetto sul difficile rapporto tra integrazione e affermazione delle differenze, scritto già con lo stile asciutto e limpido delle grandi opere a venire.