LECTIO BREVIS / 9

Appunti e spunti minimi su libri letti, riletti, sfogliati

A cura di Roberto Mandile

PUNTATA 9
IO DETESTO


UN CLASSICO: “La cognizione del dolore” di Carlo Emilio Gadda
UN GIALLO: “L’assassinio di mia zia” di Richard Hull
DALLO SCAFFALE: “La distruzione” di Dante Virgili
LECTIO BREVISSIMA: “Il pessimo e ’l crudele odio, ch’i’ porto” di Cecco Angiolieri

UN CLASSICO
“D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura” (Italo Calvino)

Carlo Emilio Gadda – LA COGNIZIONE DEL DOLORE (ediz. orig. 1963)

Di cosa parla: 1934. Nella città di Lukones, nello stato sudamericano del Maradagál, reduce dalla recente guerra con il confinante Parapagál, risiede Gonzalo Pirobutirro, la cui voracità è pari alla misantropia e al dispotismo con cui, a sentire le voci che girano, tratta la madre convivente. Quando il dottor Higueróa lo viene a visitare, Gonzalo ha modo di sfogare il proprio malcontento nei confronti di coloro che interferiscono nelle sue vicende familiari e per esprimere il proprio rifiuto ad affidarsi al Nistitúo provincial de vigilancia para la noche nato per sorvegliare le ricche ville della zona…

Commento: «O forse lambiccava rabbioso dalla memoria una qualcheduna di quelle sue parole difficili, che nessuno capisce, di cui gli piace ingioiellare una sua prosa dura, incollata, che nessuno legge». Come la letteratura può farsi autobiografia disprezzando ed esaltando l’io, il più lurido di tutti i pronomi. Magmatico, densissimo, cupo, ironico e straziante. Con tutte le ossessioni, le manie, i vezzi e i vizi che hanno segnato il Novecento. Vi si parla malissimo, tra l’altro, del gorgonzola.

GIUDIZIO: ****

UN GIALLO
“Il romanzo poliziesco è un gioco intellettuale; anzi uno sport addirittura” (S.S. Van Dine)

Richard Hull – L’ASSASSINO DI MIA ZIA (ediz. orig. 1934)

Di cosa parla: Zia Mildred è insopportabile e tirannica, almeno quanto il posto in cui ha scelto di vivere, Llewll, impronunciabile cittadina sperduta nella campagna del Galles. Edward Powell, suo nipote, viziato e indolente, non ne può più dell’una e dell’altra: vittima delle piccole o grandi vessazioni cui la zia lo sottopone fin da piccolo, decide che è tempo di eliminarla. Il piano omicida va studiato nei minimi dettagli. L’occasione si presenta un giorno: bisogna solo manomettere la macchina della zia in modo che sembri un incidente…

Commento: L’io narrante è una costante del giallo classico fin dalle origini; sono scritti in prima persona i racconti di Poe con Dupin, quelli di Conan Doyle con Sherlock Holmes e i primi romanzi della Christie con Poirot. Ma la voce narrante è sempre quella dell’amico-aiutante dell’investigatore. Le cose cambiano con L’assassinio di Roger Ackroyd della Christie (1926). E con le cosiddette inverted story (il capostipite, a occhio, è L’omicidio è un affare serio di Francis Iles, 1931), genere del quale questo romanzo è un piccolo gioiello, sospeso tra suspense e humour.

GIUDIZIO: ***½

DALLO SCAFFALE
“La Biblioteca è così enorme che ogni riduzione d’origine umana risulta infinitesima” (Jorge Luis Borges)

Dante Virgili – LA DISTRUZIONE (ediz. orig. 1997)

Di cosa parla: 1956. A Milano vive un anonimo correttore di bozze impiegato in un giornale. Ex interprete delle SS, adoratore di Hitler e nostalgico del nazismo, passa le sue giornate cullando ossessivamente sogni di violenza ai danni di donne e ragazzi e pianificando (ma mai riuscendo a realizzare) azioni criminali di ogni genere. Sadico e attratto da una società rigenerata da stermini di massa, deve accontentarsi di sfogare i suoi istinti in pratiche erotiche…

Commento: Il delirio (sogno e incubo) del protagonista-narratore (e dell’autore?) si presenta (sul serio!) come l’espressione di una volontà di potenza ormai irraggiungibile nello spappolamento dell’Italia repubblicana e cullata ossessivamente in perversioni sadiche. L’ansia di purificazione attraverso la violenza trova sfogo in un flusso di coscienza che dovrebbe dare voce alle indicibili visioni, tra l’apocalittico e il delirante, del protagonista e, in controluce, dell’autore. Alla fine, resta da capire cosa prevalga: se lo scandalo o la letteratura.

GIUDIZIO: ?

PER APPROFONDIRE – “La distruzione” di Dante Virgili è stato anche recensito, potete trovare il pezzo nella sezione ROMANZI, a questo link: https://liberailibri.com/la-distruzione-dante-virgili/

LECTIO BREVISSIMA

Cecco Angiolieri – IL PESSIMO E ’L CRUDELE ODIO, CH’I’ PORTO (fine XIII-inizio XIV secolo)

Il pessimo e ’l crudele odio, ch’i’ porto
a diritta ragione al padre meo,
il farà vìvar più, che Botadeo,
e di ciò, buon dì, me ne sono accorto.
Odi, Natura, se tu ha’ gran torto:
l’altrier li chiesi un fiasco di raspeo,
che n’ha ben cento cogna ’l can giudeo,
in verità, vicin m’ebbe che morto.
– S’i’ gli avessi chèsto di vernaccia! –
diss’io, solamente a lui approvare:
sì mi volle sputar entro la faccia.
E poi m’è detto ch’i nol debbo odiare!
Ma chi sapesse ben ogni sua taccia
direbbe: – Vivo il dovresti mangiare!