Appunti minimi su libri letti, riletti, sfogliati
A cura di Roberto Mandile
PUNTATA 3
ALTRI TEMPI…
UN CLASSICO: “Il mondo di ieri” di Stefan Zweig
UN GIALLO: “L’abate nero” di Edgar Wallace
DALLO SCAFFALE: “Ubik” di Philip K. Dick
LECTIO BREVISSIMA: “Il colonnello Chabert” di Honoré de Balzac
UN CLASSICO
“D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura” (Italo Calvino)
Stefan Zweig – IL MONDO DI IERI (ediz. orig. 1942)
Di cosa parla: Il mondo di ieri è il mondo della sicurezza, l’Europa d’inizio Novecento, quella nella quale l’autore, ebreo viennese, è cresciuto e si è formato, coltivando la propria passione per la letteratura e, attraverso i viaggi e la frequentazione di intellettuali e artisti, un ideale sovranazionale. È il mondo che crollerà sotto i colpi del nazionalismo con la prima guerra mondiale, che porrà fine all’Impero asburgico e getterà le premesse per l’affermazione del nazismo, con la sua ideologia di odio antisemita.
Commento: Inserendo le proprie vicende autobiografiche sullo sfondo della Storia ufficiale, Zweig costruisce un quadro impeccabile di un’epoca cruciale per le sorti non solo degli Stati ma anche degli individui. Alla perfezione dei ritratti di alcuni dei grandi maestri (Rilke, Valéry, Freud, ecc.) si unisce la tragica lucidità dell’analisi storica; la morte nel 1942 risparmiò all’autore di conoscere le atrocità della Shoah.
GIUDIZIO: ****
UN GIALLO
“Il romanzo poliziesco è un gioco intellettuale; anzi uno sport addirittura” (S.S. Van Dine)
Edgar Wallace – L’ABATE NERO (ediz. orig. 1926)
Di cosa parla: La maledizione dell’abate nero, il fantasma di un monaco assassinato alcuni secoli fa, aleggia ancora intorno al castello di Fossaway, nel villaggio di Chelfordbury. Ma è un’altra storia ad appassionare Harry, conte di Chelford: quella che, secondo un’antica cronaca, parla di un tesoro nascosto nella proprietà consistente in mille verghe d’oro e in un’ampolla contenente l’Acqua della Vita, elisir dell’immortalità. Intanto Dick, fratello di Harry e amministratore dei possedimenti, non può celare il suo amore per Leslie, la fidanzata di Harry e sorella di un noto avvocato londinese…
Commento: Più che a un giallo classico (il delitto avviene ben oltre la metà del libro e non è troppo significativo), ha molto del romanzo gotico, per le atmosfere e i richiami a un passato sospeso tra storia e leggenda non meno che per l’intreccio, un misto di romanticismo e avventura, sui quali aleggia una vena di follia. Nella vastissima produzione di Wallace, che scriveva i suoi romanzi in pochi giorni (e non li revisionava), il risultato è tra i più notevoli.
GIUDIZIO: **½
DALLO SCAFFALE
“La Biblioteca è così enorme che ogni riduzione d’origine umana risulta infinitesima” (Jorge Luis Borges)
Philip K. Dick – UBIK (ediz. orig. 1969)
Di cosa parla: 1992. Glen Runciter è il proprietario di una agenzia di prudenza, una ditta che neutralizza l’attività degli psionici, che, dotati di poteri paranormali, telepatici e telecinetici, operano per altre aziende in una vera e propria guerra di spionaggio. Recatosi per affari su Luna insieme a un gruppo di suoi dipendenti, tra cui Joe Chip, muore, vittima d’un attentato. I sopravvissuti tornano sulla Terra, ma scopriranno che le cose intorno a loro regrediscono nel tempo e che la loro stessa vita è a rischio…
Commento: Affascinante esempio di fantascienza post-moderna, è un romanzo capace di fondere, nella cornice di un futuro distopico, avventura e mistero (la domanda di fondo è: come spiegare i fenomeni di regressione?), sulla scia della science fiction classica, con un complesso – e non del tutto risolto, a detta dello stesso autore – discorso sul tempo (la domanda di fondo è: il corso del tempo è reversibile?).
GIUDIZIO: ***
LECTIO BREVISSIMA
Honoré de Balzac – IL COLONNELLO CHABERT (ediz. orig. 1832)
Tema: cosa può succedere a tornare a casa dopo vent’anni, magari dopo che vi hanno dato per morto? Il protagonista di questo romanzo breve, ufficiale dell’esercito napoleonico che tutti pensano caduto sul campo della battaglia di Eylau, scoprirà, ad esempio, che la moglie si è risposata e ha avuto due figli.
Tra le infinite varianti attestate nella letteratura di ogni epoca (dall’Odissea al Fu Mattia Pascal), lo svolgimento di Balzac si presta a prima vista a una lettura storico-sociale: è il mondo che è cambiato e il colonnello Chabert è un uomo fuori tempo, ormai. Ma Balzac, pur nella brevità della storia, si conferma anche, con i personaggi del protagonista e della moglie, un eccelso ritrattista.

Recensioni di Libri e Film, Racconti e Saggi... a cura di Matteo Fontana