LA REALTÀ NON È COME CI APPARE – Carlo Rovelli

18 / LA REALTÀ NON È COME CI APPARE – Carlo Rovelli

ARGOMENTO: fisica/scienza

Il fisico Carlo Rovelli esamina l’evoluzione dell’immagine che abbiamo del mondo dall’Antichità al giorno d’oggi. Un tempo la realtà, prima di essere “messa alla prova” dalle scoperte spesso allucinanti, e certamente contro-intuitive, della meccanica quantistica (ma anche della Relatività generale…), era più “solida”, si presentava agli esseri umani in maniera profondamente diversa; oggi dobbiamo fare i conti con la “schiuma quantistica”, con l’esplosione del concetto di simultaneità, e con una miriade di altri fenomeni che, ci piaccia o no, strutturano la nostra realtà. 

CONSIGLIATO A: a nessuno, fondamentalmente! Perché se la competenza di Rovelli in ambito fisico e scientifico è assolutamente inconfutabile (lungi da me ergermi a giudice in materie come la meccanica quantistica, che peraltro mi affascinano assai!), non lo stesso si può dire della trattazione storica e filosofica, in particolare sul mondo antico, che è puerile quando non farcita di grossolani errori. Mi sta benissimo che gli “umanisti” di professione (come me…) non mettano il becco in questioni di fisica o di matematica che non potremmo capire neanche se ce le spiegassero a disegnini.   

Però – cortesemente – anche i grandi fisici (come senza dubbio è Rovelli) si documentino un po’ meglio quando vogliono scrivere di filosofia presocratica e pensiero greco. Almeno si eviterebbero sfondoni come l’errata grafia di “àpeiron” (parola peraltro notissima a chiunque abbia anche solo fatto il Liceo Classico: Rovelli però scrive “apéiron”!) e tutta una serie di considerazioni su Mito e religione buttate lì senza alcuna competenza specifica, semplicistiche e fondamentalmente errate (chissà cosa ne avrebbe detto il grandissimo Giorgio de Santillana!). Insomma, lasciate perdere!