LECTIO BREVIS / 28

Appunti e spunti minimi su libri letti, riletti, sfogliati

A cura di Roberto Mandile

PUNTATA 28
PADRI E FIGLI


UN CLASSICO: “Maus” di Art Spiegelman
UN GIALLO: “Il caso dei fratelli siamesi” di Ellery Queen
DALLO SCAFFALE: “Nati due volte” di Giuseppe Pontiggia
LECTIO BREVISSIMA: “Lettera al padre” di Franz Kafka

UN CLASSICO
“D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura” (Italo Calvino)

Art Spiegelman – MAUS (ediz. orig. 1986-1991)

Di cosa parla: La vita dell’ormai anziano Vladek Spiegelman raccontata al figlio Art, che, nato e cresciuto negli Stati Uniti, ne vuole ricavare un fumetto. Ebreo polacco di Sosnowiec, Vladek s’innamora, ricambiato, di Anja e la sposa. Con l’inizio della Seconda guerra mondiale, i due giovani tenteranno di salvarsi prima nascondendosi e poi provando a fuggire in Ungheria: verranno traditi dalle stesse persone che avevano pagato per attraversare il confine. Saranno catturati e deportati ad Auschwitz…
Commento: Bellissimo romanzo a fumetti (oggi si dice graphic novel)che ha infiniti meriti: innanzitutto è tra le più potenti e riuscite testimonianze sulla Shoah, la cui disumanità viene illustrata raffigurando i vari popoli come animali: gli ebrei sono topi (ma più che Walt Disney conta l’aberrante equiparazione presente in tanta propaganda nazista), i tedeschi gatti, i polacchi maiali. È anche un’acuta riflessione metaletteraria sul senso stesso della rappresentazione a fumetti di una pagina così tragica della storia. Infine, è la storia di una relazione complicata tra un padre difficile e ormai anziano e un figlio già adulto che deve bilanciare gratitudine e distacco.

GIUDIZIO: ****

UN GIALLO
“Il romanzo poliziesco è un gioco intellettuale; anzi uno sport addirittura” (S.S. Van Dine)

Ellery Queen – IL CASO DEI FRATELLI SIAMESI (ediz. orig. 1933)

Di che cosa parla: Di ritorno a New York, Ellery Queen e suo padre, l’ispettore Richard, sono costretti da un terribile incendio a cercare rifugio in una casa isolata sulla cima di una montagna. È la dimora del dottor John Xavier, che lì conduce esperimenti scientifici su animali per studiare i gemelli siamesi. Dopo una notte inquieta, il mattino successivo l’incubo prende forma: il padrone di casa, infatti, viene trovato morto nel suo laboratorio. È stato assassinato con un colpo di pistola. Nei pressi del cadavere c’è una carta da gioco, spezzata a metà. Un indizio o un tentativo di depistaggio? Le indagini hanno inizio…

Commento: Richard e Ellery Queen sono senz’altro il padre e il figlio più celebri della letteratura gialla. Dei primi dieci romanzi che li vedono protagonisti è l’unico a non presentare la “Sfida al lettore” (una dimenticanza, ammetteranno gli autori per bocca dell’investigatore nel libro successivo); è anche il solo romanzo dei due scrittori citato in un racconto di Borges. Suggestivo per l’ambientazione, un po’ contorto sul piano della logica, inaugura una tradizione fortunata nelle storie di Ellery Queen: i finali doppi o tripli, con la soluzione corretta del caso che arriva dopo una serie di falsi scioglimenti dell’enigma.

GIUDIZIO: **½

DALLO SCAFFALE
“La Biblioteca è così enorme che ogni riduzione d’origine umana risulta infinitesima” (Jorge Luis Borges)

Giuseppe Pontiggia – NATI DUE VOLTE (ediz. orig. 2000)

Di che cosa parla: La nascita di Paolo da lieto evento si colora di sfumature più cupe per i suoi genitori a causa dell’handicap del bambino, affetto da tetraplagia spastica distonica. Il padre, prof. Frigerio, insegnante di scuola superiore, ricorda e ordina gli eventi più significativi, dalla nascita dopo un parto particolarmente faticoso, all’inserimento del bambino prima alla scuola elementare e poi alla scuola media, dai numerosi consulti con gli specialisti, che suggeriscono cure e terapie spesso in contraddizione tra loro, fino alla vacanza a Creta…
Commento: Come trasformare un’esperienza autobiografica (Pontiggia ebbe un figlio disabile) in letteratura vera, lucidissima, commovente, ironica. Con personaggi indimenticabili, come il direttore di scuola elementare che chiede al protagonista, in cambio di un trattamento di favore per il figlio, di aiutarlo a pubblicare una sua raccolta di poesie. Il titolo del libro è nella spiegazione che un medico dà ai genitori, poco dopo la nascita di Paolo: “Questi bambini nascono due volte […] la seconda dipende da voi, da quello che saprete dare. Sono nati due volte e il percorso sarà più tormentato. Ma alla fine anche per voi sarà una rinascita”.   

GIUDIZIO: ****

LECTIO BREVISSIMA

Franz Kafka – LETTERA AL PADRE (1919)

«Di fronte ad ogni piccolezza tu, con il tuo esempio e la tua educazione, così come ho sempre cercato di descriverli, mi convincevi della mia incapacità». Il grande scrittore boemo era il primogenito di sei figli (morirono tutti prematuramente, Franz di tubercolosi, i suoi due fratelli non superarono l’infanzia, le tre sorelle saranno vittime della Shoah). Il celebre atto d’accusa contro il padre (che, come tutte le sue opere, sarà pubblicato postumo, trent’anni dopo la morte del suo autore) è al tempo stesso documento biografico e referto psicanalitico, ma è soprattutto un testo che sa conciliare passione e lucidità, dolore e rassegnazione, durezza di contenuti e nitore stilistico. Non serve, ma può aiutare credere che scrivere significhi sempre fare i conti con i propri padri: la bibliografia in merito, da Giacomo Leopardi a Philip Roth, è sterminata.