LECTIO BREVIS / 52

Appunti e spunti minimi su libri letti, riletti, sfogliati

A cura di Roberto Mandile

PUNTATA 52
IN VACANZA


UN CLASSICO: “All’ombra delle fanciulle in fiore” di Marcel Proust
UN GIALLO: “Sabbie che cantano” di Josephine Tey
DALLO SCAFFALE: “Storie fantastiche delle vacanze” di Charles Dickens
LECTIO BREVISSIMA: “Mario e il mago” di Thomas Mann

UN CLASSICO
“D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura” (Italo Calvino)

Marcel Proust – ALL’OMBRA DELLE FANCIULLE IN FIORE (ediz. orig. 1918)

Di cosa parla: La frequentazione del “giro” della signora Swann, ossia Odette de Crécy, madre di Gilberte, con la quale il tormentato rapporto d’amore nato dai tempi di Combray va pian piano esaurendosi. E poi l’estate trascorsa nella località costiera di Balbec insieme alla nonna e alla domestica Françoise, nel Grand-Hôtel: la conoscenza del pittore Elstir, l’amicizia con Robert de Saint-Loup, imparentato con i Guermantes, e soprattutto la conoscenza delle fanciulle in fiore, e la nascita dell’amore per Albertine…

Commento: Il secondo volume della “Recherche”, diviso in due sezioni ben distinte per via dell’ambientazione, è il romanzo dell’adolescenza come avrebbe potuto pensarlo forse Leopardi, sulla grandezza degli ideali e la caduta delle illusioni (dalla visione a teatro della Berma, l’attrice idolo del narratore, al rifiuto di Albertine). La seconda parte, intitolata “Nomi di paesi: il paese”, è, probabilmente insieme alla descrizione dell’estate a Travemünde dei Buddenbrook nel romanzo di Thomas Mann, la più bella descrizione letteraria delle vacanze mai scritta. A partire dalla constatazione, con cui il narratore la introduce, che “vi sono casi (abbastanza rari, è vero) in cui la sedentarietà rende immobili i giorni e il mezzo migliore per guadagnar tempo è cambiare di luogo”.

GIUDIZIO: ****

UN GIALLO
“Il romanzo poliziesco è un gioco intellettuale; anzi uno sport addirittura” (S.S. Van Dine)

Josephine Tey – SABBIE CHE CANTANO (ediz. orig. 1952)

Di cosa parla: L’ispettore Alan Grant di Scotland Yard si è deciso a prendersi una vacanza. Sul treno che lo porta in Scozia, dove lo attendono giorni di riposo dedicati alla pesca, accade però un fatto insolito: un uomo muore nella sua cuccetta, a seguito, così sembra, di una caduta accidentale. Accanto al cadavere c’è un giornale sul quale sono stati scritti i versi di una misteriosa poesia che parla di “pietre vaganti” e “sabbie che cantano”. Tanto basta a turbare la tranquillità di Grant, la cui vacanza si trasformerà presto in una vera e propria indagine privata, dagli imprevedibili esiti…

Commento: Ultimo dei sei gialli scritti dall’autrice scozzese con protagonista l’ispettore Grant, è, in linea con la tradizione dei libri della Tey, innanzitutto un bel romanzo d’ambiente: il paesaggio della Scozia (compresa la capatina di Grant alle isole Highlands), familiare alla scrittrice, domina tutta la prima parte della storia. La vicenda poliziesca si compone lentamente, a mano a mano che le tessere del puzzle si incastrano l’una dopo l’altra, e quando infine il crimine appare in tutta la sua evidenza si rivela perfido come non mai.

GIUDIZIO: ***

DALLO SCAFFALE
“La Biblioteca è così enorme che ogni riduzione d’origine umana risulta infinitesima” (Jorge Luis Borges)

Charles Dickens – STORIE FANTASTICHE DELLE VACANZE (ediz. orig. 1868)

Di cosa parla: Due bambini, William Tinkling di otto anni e Robin Redforth di nove, e due bambine, Nettie Ashford di sei anni e mezzo e Alice Rainbird di sette, decidono di ribellarsi al mondo degli adulti diventando narratori di quattro storie, una a testa. E così, se William, nel racconto introduttivo, parla dei matrimoni tra loro quattro, Alice narra la fiaba di Alicia, la prima dei diciannove figli del Re e della Regina, e della sua lisca magica; a Robin spetta la storia del pirata Capitan Boldheart e del suo nemico, il Maestro di Latino, mentre Nettie racconta di Mrs. Orange e Mrs. Lemon, bambine che vivono in un mondo alla rovescia, nel quale sono i piccoli a educare gli adulti…

Commento: Scritti su commissione del periodico americano per bambini Our Young Folk quando Dickens era già un autore più che affermato (e infatti fu pagato la cifra astronomica di mille sterline), i quattro racconti confermano non solo la straordinaria capacità dello scrittore inglese di guardare il mondo con gli occhi dei bambini, ma soprattutto la strepitosa abilità narrativa che si apprezza nella finezza con cui vengono ribaltati cliché e convenzioni dei generi tradizionalmente per ragazzi, dalla fiaba al racconto di avventure. Il gioco raggiunge l’apice nell’ultimo dei racconti, nel quale il rovesciamento dei ruoli porta a situazioni paradossali come la visita che Mrs. Orange fa alla scuola dove intende iscrivere gli adulti di casa.

GIUDIZIO: ***

LECTIO BREVISSIMA

Thomas Mann – MARIO E IL MAGO (1930)

In vacanza in Versilia, una famiglia tedesca composta da padre, madre e due bambini, dopo essere passati attraverso alcune fastidiose vicissitudini (sono costretti a cambiare albergo, vengono multati sulla spiaggia), finisce per assistere allo spettacolo del cavalier Cipolla, un mago tanto rozzo quanto capace di esercitare un fascino ammaliante sul proprio pubblico. Tra giochi innocui ed esibizioni di illusionismo, l’atmosfera si fa più soffocante quando sul palco sale Mario, un cameriere del posto, che si sottopone, suo malgrado, a un numero di ipnotismo. Letto, fin dal suo apparire, come un’allegoria dell’Italia fascista, è innanzitutto un bellissimo racconto sul rapporto tra volontà e libertà, tra necessità e spirito, in cui risuonano echi nietzschiani. La dicotomia, cara all’autore, tra Nord e Sud dell’Europa si presenta qui rovesciata di segno, finendo per capovolgere la serenità della vacanza in “una tragica esperienza di viaggio” e il vitalismo mistificatore del mago Cipolla in funesto presagio di morte.