STANLEY KUBRICK E ME – Emilio D’Alessandro

9 / STANLEY KUBRICK E ME – Emilio D’Alessandro (con Filippo Ulivieri)

ARGOMENTO: cinema

Il grande Stanley Kubrick raccontato da quello che fu, per trent’anni e passa, il suo autista e il suo factotum, un italiano di Ciociaria emigrato giovanissimo in Inghilterra, ex-pilota di auto da corsa. Coinvolto del tutto casualmente nel mondo del grande cinema e testimone (ironico e involontario) della realizzazione di capolavori come “Arancia meccanica”, “Barry Lyndon”, “Shining”, “Full Metal Jacket”, Emilio D’Alessandro tocca l’apice con la comparsata che Kubrick gli fece fare in “Eyes Wide Shut”, dove interpreta l’edicolante da cui Tom Cruise acquista il giornale. Ma, soprattutto, egli fu uno dei pochi veri amici e confidenti di Stanley Kubrick, di cui conosceva passioni e manie, pregi e difetti, cortesie e distrazioni, premure e gelosie. Il Grande Regista assume in questo libro un aspetto “umano troppo umano”, prende per così dire corpo, esce dall’aura del Genio e dell’Arte per entrare nella sfera, più dimessa ma vera e commovente, della famiglia e della quotidianità.

CONSIGLIATO A: sapientemente scritto con la collaborazione di uno sceneggiatore di professione, nonché autore di un bel documentario su Kubrick, questo libro ha il pregio di raccontare uno Stanley diverso da tutti gli altri libri a lui dedicati (e sono tanti!), perché cambia il punto di vista: non profondi giudizi estetici sul regista e sull’opera, bensì uno sguardo amicale, a tratti ingenuo, ma sempre partecipativo e affettuoso. Consigliato senza meno a tutti gli appassionati di cinema.