LECTIO BREVIS / 22

Appunti e spunti minimi su libri letti, riletti, sfogliati

A cura di Roberto Mandile

PUNTATA 22
SOGNANDO LA CALIFORNIA


UN CLASSICO: “I Pascoli del Cielo” di John Steinbeck
UN GIALLO: “Il brivido blu” di Ross Macdonald
DALLO SCAFFALE: “Factotum” di Charles Bukowski
LECTIO BREVISSIMA: “Un supermarket in California” di Allen Ginsberg

UN CLASSICO
“D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura” (Italo Calvino)

John Steinbeck – I PASCOLI DEL CIELO (ediz. orig. 1932)

Di che cosa parla: I Pascoli del Cielo è il nome di una valle californiana scoperta per caso nel 1776 da un caporale spagnolo all’inseguimento di un gruppo di indiani convertiti. Dimenticata a lungo, viene popolata anni dopo da alcune famiglie di piantatori, i cui discendenti vivono in pace in fattorie lavorando la terra. È in questo luogo apparentemente così felice che si intrecciano le storie, a volte malinconiche a volte dure, della giovane maestra Molly, del vecchio e saggio John Whiteside, del piccolo Robbie, delle sorelle Rosa e Maria Gomez, ma anche della fattoria Battle che tutti considerano maledetta…

Commento: Prima e forse più della San Francisco della Beat Generation, la California è stata per molti scrittori, anche non californiani, terra d’elezione della letteratura americana negli anni Trenta e Quaranta (sono ambientati lì, ad esempio, i romanzi hardboiled di Chandler e Hammett, oppure Il postino suona sempre due volte di Cain o Chiedi alla polvere di Fante). Prima e sopra tutti però c’è Steinbeck, il più splendido prodotto californiano di sempre probabilmente.

GIUDIZIO: ****

UN GIALLO
“Il romanzo poliziesco è un gioco intellettuale; anzi uno sport addirittura” (S.S. Van Dine)

Ross Macdonald – IL BRIVIDO BLU (ediz. orig. 1976)

Di che cosa parla: I coniugi Biemeyer affidano all’investigatore privato Lew Archer il compito di ritrovare un quadro rubato. Si tratta del ritratto di una giovane donna; l’autore, così pare, è Richard Chantry, un pittore scomparso misteriosamente da più di vent’anni; il principale sospettato del furto è Fred, uno studente, amico della figlia dei Biemeyer, da sempre interessato all’arte e in particolare ai quadri di Chantry. Archer entra in contatto con tutte le persone che potrebbero fornirgli informazioni utili, ma fin da subito si scontra con atteggiamenti di sospetta ostilità…

Commento: Si parte con un’indagine su un quadro rubato, poi, come dice Lew Archer, narratore della storia, «la faccenda continua a complicarsi, portando a galla altri fatti, per lo più drammatici». Siamo in California; Ross Macdonald è, insieme a Dashiell Hammett e Raymond Chandler, uno dei tre padri dell’hardboiled (il giallo duro all’americana), è anche l’unico californiano di nascita, forse il meno famoso, per alcuni il più grande. Di certo, il più tragico, per la capacità di scandagliare il passato per farne emergere insospettati grovigli familiari.

GIUDIZIO: ***½

DALLO SCAFFALE
“La Biblioteca è così enorme che ogni riduzione d’origine umana risulta infinitesima” (Jorge Luis Borges)

Charles Bukowski – FACTOTUM(ediz. orig. 1975)

Di che cosa parla: Henry Chinaski, riformato all’arruolamento per la Seconda guerra mondiale, dopo aver lasciato la casa dei genitori a causa dei burrascosi rapporti con il padre, gira l’America in cerca di lavoro. Passa di mestiere in mestiere, accettando diversi lavori manuali e non riuscendo a mantenerne nessuno; con la stessa disinvoltura con cui cambia impiego, tra una bevuta e una puntata alle corse dei cavalli, intreccia relazioni sessuali con diverse donne. La sua vera passione però resta la scrittura…

Commento: Romanzo summa della poetica di Bukowski (californiano d’adozione: si stabilì con la famiglia all’età di dieci anni a Los Angeles dove visse perlopiù fino alla morte), è un’opera fortemente autobiografica (l’alter ego Henry Chinaski compare in almeno una decina di opere, tra romanzi e raccolte di racconti). Tra dissacrazione e malinconia, è il fenomenale e vitalissimo quadro di un’esistenza on the road in cui la ricerca della felicità, scritta nella Costituzione americana, passa attraverso l’estremo rifiuto di ogni possibile compromesso.    

GIUDIZIO: ****

LECTIO BREVISSIMA

Allen Ginsberg – UN SUPERMARKET IN CALIFORNIA (traduzione di Fernanda Pivano; ediz. orig. 1957)

Come ti penso stasera, Walt Whitman, perché camminavo per piccole strade sotto gli alberi col mal di testa guardando consapevole la luna piena.
Nella mia fatica affamata, e per comprare immagini, entrai nel supermarket di frutta al neon, sognando le tue enumerazioni!
Che pesche e che penombre! Intere famiglie a far provviste la sera! Corridoi pieni di mariti! Mogli negli avocados, bambini nei pomodori! – e tu, García Lorca, che cosa stavi facendo giù fra i meloni?

Ti ho visto, Walt Whitman, senza figli, veglio mangione solitario, a frugare fra le carni nel frigorifero e occhieggiare i garzoni del droghiere.
Ti ho udito fare domande a ciascuno: Chi ha ucciso le cotolette di porco? Quanto costano le banane? Sei tu il mio Angelo?
Ho girato fra le pile di scatolame luccicanti seguendoti, e seguito nell’immaginazione dal poliziotto del mercato.
Abbiamo camminato insieme lungo i passaggi aperti nella nostra fantasia solitaria assaggiando carciofi, possedendo ogni leccornia congelata, e senza mai passare davanti al cassiere.

Dove andiamo, Walt Whitman? Le porte chiudono tra un’ora. Dove punta stasera la tua barba? (Sfioro il tuo libro e sogno la nostra odissea al supermarket e mi sento assurdo).
Passeggeremo tutta notte per strade solitarie? Gli alberi aggiungono ombra all’ombra, luci spente nelle case, ci sentiremo soli.
Cammineremo sognando la perduta America dell’amore lungo automobili azzurre nei viali, verso casa nel nostro cottage silenzioso?
Ah, caro padre, grigio di barba, vecchio solitario maestro di coraggio, che America avesti quando Caronte smise di spingere il suo ferry e tu scendesti su una riva fumosa a guardare la barca scomparire sulle acque nere del Lete?