IL VOLO – Horacio Verbitsky

3 / IL VOLO

ARGOMENTO: desaparecidos argentini

I fatti agghiaccianti della dittatura argentina (1976-1983), col suo corredo di sequestri, torture e uccisioni, raccontati da un grande giornalista d’inchiesta come Horacio Verbitsky e dalla voce di un ex-carnefice, il capitano di corvetta Adolfo Scilingo, tardivamente pentitosi di avere gettato in mare – vive e stordite dal pentothal – decine di persone, colpevoli solo di essere sospetti oppositori del Regime. Non un vero e proprio libro-intervista (anche se l’intervista a Scilingo è indubbiamente la parte più interessante), ma una sorta di atto finale – perlomeno giornalistico, visto che in sede giudiziaria una vera giustizia non c’è mai stata – sulla vergogna dei desaparecidos. Più che sconvolgere per il contenuto (in fondo, si sa da molti anni che il metodo di eliminazione scelto dalle forze armate argentine era il lancio in mare aperto delle persone rapite), il libro di Verbitsky colpisce allo stomaco per l’ammissione totale – prima e unica – dei fatti da parte di uno che li ha commessi

CONSIGLIATO A: lettura indubbiamente importante, che non risparmia le sgradevolezze, tagliente e senza sconti, precisa nei dati cronologici e cronachistici, consigliata a chi ha nella Verità storica il suo nume tutelare