Appunti e spunti minimi su libri letti, riletti, sfogliati
A cura di Roberto Mandile
PUNTATA 16
AMERICANI IN ITALIA
UN CLASSICO: “Addio alle armi” di Ernest Hemingway
UN GIALLO: “Inutile prudenza” di James Hedley Chase
DALLO SCAFFALE: “Comma 22” di Joseph Heller
LECTIO BREVISSIMA: “Il carteggio Aspern” di Henry James
UN CLASSICO
“D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura” (Italo Calvino)
Ernest Hemingway – ADDIO ALLE ARMI (ediz. orig. 1929)
Di cosa parla: Il giovane americano Frederic Henry si è arruolato volontario nella Prima guerra mondiale; sul fronte austro-italiano, guida le ambulanze addette al trasporto dei feriti. Conosce l’infermiera inglese Catherine Barkley e se ne innamora, ricambiato. Qualche tempo dopo Henry rimane ferito a una gamba: operato, trascorre un periodo di convalescenza a Milano, dove Catherine lo raggiunge e lo assiste. L’amore tra i due matura e si consolida. Tornato al fronte dopo la guarigione, il giovane si ritrova coinvolto nella rotta di Caporetto e dovrà fuggire da imboscato per sfuggire alle ritorsioni in atto…
Commento: Il libro che rivelò al mondo la grandezza di Hemingway, rendendolo nel breve volgere di pochi anni una vera e propria star della letteratura del Novecento (al successo contribuì anche la versione cinematografica del 1932 di Frank Borzage con Gary Cooper nei panni del protagonista), è una straziante storia d’amore, un duro atto di accusa della guerra e soprattutto un fenomenale esempio di stile. Libro e film furono censurati in Italia dal fascismo per i riferimenti alla disfatta di Caporetto.
GIUDIZIO: ****
UN GIALLO
“Il romanzo poliziesco è un gioco intellettuale; anzi uno sport addirittura” (S.S. Van Dine)
James Hadley Chase – INUTILE PRUDENZA (ediz. orig. 1952)
Di cosa parla: David ha origini americane: avendo disertato durante la Seconda guerra mondiale, è rimasto in Italia, da clandestino, anche dopo la conclusione del conflitto. Vive di espedienti, finché l’incontro a Milano con la conturbante Laura cambierà la sua vita: ne diventa l’amante e, su richiesta di lei, accetta di trasferirsi sul Lago Maggiore, dove la donna vive col marito, reso invalido da un incidente. David viene assunto per prestargli assistenza, ma presto conoscerà le vere intenzioni di Laura…
Commento: Non c’è solo l’America (e la California in particolare) tra i luoghi che Chase, pur non avendo mai visitato, ha reso con sorprendente realismo nella sua sterminata opera. Qui l’ambientazione italiana, specialmente nella parte che si svolge sul Lago Maggiore (che fa da cornice anche ad alcune vicende di Addio alle armi), contribuisce all’efficacia della storia: il romanzo, tra noir e thriller, è un capolavoro di suspense, teso e con un perfetto finale a sorpresa.
GIUDIZIO: ****
DALLO SCAFFALE
“La Biblioteca è così enorme che ogni riduzione d’origine umana risulta infinitesima” (Jorge Luis Borges)
Joseph Heller – COMMA 22 (ediz. orig. 1961)
Di cosa parla: Durante la Seconda guerra mondiale, si svolgono le storie di un gruppo di bombardieri americani, di stanza sull’isola di Pianosa, tra i pericoli delle spedizioni, le manie, le ossessioni e le paure di soldati e ufficiali. Le promesse di congedo, a seguito del raggiungimento di un certo numero di missioni compiute, vengono continuamente disattese e su tutto sembra dominare solo l’assurdità del Comma 22, secondo cui “chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo”…
Commento: La denuncia delle atrocità belliche passa attraverso una galleria di personaggi grotteschi, maschere esplicite della follia umana. L’irriverenza e la ferocia del libro, che a sua volta è diventato un classico anche grazie agli adattamenti cinematografici (l’omonimo film, di Mike Nichols, reduce dal successo de Il laureato, è del 1970) e televisivi (la serie Catch-22 è recentissima, del 2019), può richiamare la vena satirica di M.A.S.H., romanzo che, a sua volta, ha generato un film (sempre del 1970, per la regia di Robert Altman) e una longeva serie tv (1972-1983).
GIUDIZIO: ***½
LECTIO BREVISSIMA
Henry James – IL CARTEGGIO ASPERN (1888)
Henry James, si è detto, è il più europeo degli scrittori americani. È forse anche il più italiano, visto che nel nostro paese sono ambientate ampie sezioni di romanzi (Ritratto di signora) e racconti (Daisy Miller). Di ambientazione totalmente italiana è questo romanzo breve, storia di un critico letterario americano che, nella Venezia di fine ’800, per entrare in possesso del carteggio del poeta Jeffrey Aspern, suo idolo, cerca di accattivarsi le simpatie di Miss Bordereau, un’anziana signora che in passato fu l’amante del poeta e che si mostra ora assai gelosa dei segreti di quella relazione. Ne nasce, grazie alla scrittura al solito limpidissima di James, un quadro decadente, oltre che dell’ambiente (Venezia resta molto sullo sfondo, ma il palazzo di Miss Bordereau è parente stretto di certi manieri abbandonati), dei personaggi, tutti persi in un sogno romantico che li porta a idealizzare, pur per ragioni diverse, un mondo che non c’è più.

Recensioni di Libri e Film, Racconti e Saggi... a cura di Matteo Fontana