LECTIO BREVIS / 35

Appunti e spunti minimi su libri letti, riletti, sfogliati

A cura di Roberto Mandile

PUNTATA 35
FANTASMI, SPIRITI, PRESENZE


UN CLASSICO: “Giro di vite” di Henry James
UN GIALLO: “Fantasma Party” di John Dickson Carr
DALLO SCAFFALE: “Il palio delle contrade morte” di Fruttero & Lucentini
LECTIO BREVISSIMA: “Non guardare adesso” di Daphne du Maurier

UN CLASSICO
“D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura” (Italo Calvino)

Henry James – GIRO DI VITE (ediz. orig. 1898)

Di cosa parla: Una giovane istitutrice viene assunta da un uomo per prendersi cura dei suoi due nipoti, Miles e Flora, nella sua casa di campagna di Bly, nell’Essex. Lo zio pone una sola condizione: non essere disturbato in nessun caso. La donna accetta. La prima scoperta sarà che il bambino, Miles, è stato espulso, per ragioni non chiare, dal collegio scolastico. Ma le cose cominciano a farsi inquietanti quando la giovane comincerà a vedere, nei dintorni della tenuta, i fantasmi della vecchia istitutrice e del maggiordomo suo amante, morti in circostanze misteriose…

Commento: Nell’ambito dei racconti gotici, è forse il punto di arrivo (e di non ritorno). Oggetto di infiniti adattamenti e tentativi di imitazione (non tutti riuscitissimi), è un capolavoro per almeno tre ragioni: 1) la capacità di creazione della suspense; 2) la caratterizzazione psicologica dei personaggi; 3) la conclusione geniale, con il colpo di scena nell’ultima frase. Si presta, anzi si è prestato a infinite letture; la domanda angosciante che resta senza risposta è: per riconoscere e vincere il male non basta neanche l’innocenza?

GIUDIZIO: ****

UN GIALLO
“Il romanzo poliziesco è un gioco intellettuale; anzi uno sport addirittura” (S.S. Van Dine)

John Dickson Carr – FANTASMA PARTY (ediz. orig. 1940)

Di cosa parla: Longwood House, villa di campagna nell’Essex, ha la fama di casa stregata. Colpa di vecchie storie che girano sul suo conto. Così, quando il miliardario Martin Clarke la acquista, decide di organizzare un party inaugurale invitando un gruppo di ospiti a prova di scetticismo, allo scopo di far luce sulle inquietanti leggende. Gli spiriti, naturalmente, non tardano a manifestarsi e la tragedia è nell’aria: uno degli invitati viene infatti ucciso con una pistola che pare essersi mossa e aver fatto fuoco da sola. Al dottor Gideon Fell il compito di sbrogliare la complicata matassa…
Commento: I punti di forza dei migliori libri di Dickson Carr non mancano: l’atmosfera, innanzitutto, ben costruita e funzionale al crescendo della suspense; i personaggi interessanti; il delitto impossibile molto ingegnoso. Il punto debole potrebbe essere la soluzione, che, pur non facendo una piega, sfida la fiducia del lettore meno disponibile a far credito al genere. Finale con più di un colpo di scena. 

GIUDIZIO: ***

DALLO SCAFFALE
“La Biblioteca è così enorme che ogni riduzione d’origine umana risulta infinitesima” (Jorge Luis Borges)

Carlo Fruttero & Franco Lucentini – IL PALIO DELLE CONTRADE MORTE (ediz. orig. 1983)

Di cosa parla: È il 13 agosto. L’avvocato Vincenzo (Enzo) Maggioni e sua moglie Valeria, milanesi, stanno raggiungendo per le vacanze estive Paolino, il fratello di lei, che ha abbandonato la vita cittadina per aprire una fattoria nella campagna toscana nei dintorni di Siena. A causa di un violento temporale, però, i due sbagliano strada e si ritrovano a essere ospitati presso una villa sulle colline abitata da strani personaggi, tra cui il fantino Puddu, detto Ganascino. Mancano pochi giorni al Palio e, se i presagi iniziali sono inquietanti, la morte del fantino rende tutto ancora più misterioso…

Commento: Dopo “La donna della domenica” e “A che punto è la notte”, nel loro terzo romanzo la grandissima coppia di scrittori abbandona la strada, percorsa magistralmente, del giallo puro per entrare nel territorio della letteratura fantastica (sottogenere fantasmi e simili). Lo fanno da par loro, ossia tenendo insieme e intersecando livelli di lettura diversi, con una leggerezza e una precisione stilistica uniche. Magnifica l’ironia sul “taglio netto” di Palino & Compagni, sulla “loro esemplare dedizione ai pomodori, ai conigli e alle mosche”. 

GIUDIZIO: ***½

LECTIO BREVISSIMA

Daphne du Maurier – NON GUARDARE ADESSO (1971)

I fantasmi vanno presi sul serio? A meno di non essere Oscar Wilde (il suo fantasma di Canterville viene sbeffeggiato da una famiglia americana armata pure di smacchiatore per rimuovere le tracce di sangue sui tappeti), la prudenza – ci insegnano tanti scrittori, a partire da Dickens, autore di fenomenali ghost stories – non è mai troppa. E a ricordarcelo ci pensa anche un’altra grande scrittrice inglese, Daphne du Maurier, che di soprannaturale ha colorato il suo racconto più celebre (Gli uccelli, da cui Hitchcock trasse uno dei suoi capolavori). In quest’altro splendido racconto il fantasma è quello della bambina che si manifesta a due anziane gemelle: si tratta della figlia morta di una coppia di turisti inglesi in visita a Venezia, ma mentre la moglie sembra prendere sul serio la cosa, il marito si mostra scettico, ma sarà costretto a ricredersi.