LECTIO BREVIS / 46

Appunti e spunti minimi su libri letti, riletti, sfogliati

A cura di Roberto Mandile

PUNTATA 46
NOI E GLI ALTRI: CHI SONO DAVVERO GLI ALIENI?


UN CLASSICO: “La guerra dei mondi” di Herbert George Wells
UN GIALLO: “Il sole nudo” di Isaac Asimov
DALLO SCAFFALE: “Spedizione di soccorso” di Arthur C. Clarke
LECTIO BREVISSIMA: “L’ultimo dei marziani” di Fredric Brown

UN CLASSICO
“D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura” (Italo Calvino)

Herbert George Wells – LA GUERRA DEI MONDI (ediz. orig. 1898)

Di cosa parla: L’astronomo Ogilvy avvista, dal suo osservatorio, una serie di esplosioni a ritmo regolare sulla superficie di Marte. La comunità scientifica discute, finché, qualche tempo dopo, nella campagna intorno a Londra cominciano a precipitare degli strani oggetti giganteschi, simili a cilindri metallici. La curiosità farà il posto al terrore quando ne fuoriusciranno minacciosi tripodi, a bordo dei quali i marziani si dirigeranno verso la capitale, con il chiaro obiettivo di colonizzare l’intero pianeta…

Commento: Caposaldo della fantascienza, è l’archetipo non solo di un genere ma di un immaginario capace di colonizzare il cinema, la tv, il fumetto, ecc. per decenni. L’adattamento che ne fece Orson Welles nel 1938 per la radio americana CBS scatenò il panico tra gli ascoltatori, che non si accorsero che si trattava di finzione (il che conferma che la credulità esisteva anche prima dell’avvento dei social network). Le possibili letture del romanzo sono infinite, ma è innanzitutto un bell’esempio di letteratura darwiniana. La trovata finale del romanzo si trova, a parti invertite tra umani e alieni (il pianeta sarà Venere e gli uomini gli invasori), in un racconto di Arthur C. Clarke, Prima dell’Eden (vedi oltre).

GIUDIZIO: ***

UN GIALLO
“Il romanzo poliziesco è un gioco intellettuale; anzi uno sport addirittura” (S.S. Van Dine)

Isaac Asimov – IL SOLE NUDO (ediz. orig. 1956)

Di cosa parla: Il poliziotto Elijah Baley insieme al robot positronico R. Daneel Olivaw viene chiamato dal governo del pianeta Solaria, nonostante l’ostilità con i terrestri, in seguito a un fatto inaudito: l’omicidio di Rikaine Delmarre, uno scienziato genetista. Baley, sbarcato su Solaria, scoprirà innanzitutto che sul pianeta, sul quale convivono uomini e robot in un rapporto di uno a diecimila, gli umani aborrono da ogni rapporto fisico e comunicano solo tramite proiezioni olografiche. Com’è stato dunque possibile un assassinio?

Commento: Certo, è fantascienza, ma spessissimo la fantascienza di Asimov deriva struttura e stilemi direttamente dal poliziesco, che peraltro l’autore coltivò direttamente (nei racconti del ciclo dei Vedovi Neri, soprattutto). La fusione tra fantascienza e giallo classico è a fondamento del celebre Ciclo dei Robot, composto da numerosi racconti (i più celebri sono quelli di Io robot) e dai romanzi degli Spaziali, di cui questo libro, il secondo, è un riuscito punto di incontro tra immaginazione extraterrestre e impeccabile logica deduttiva. Chi sono i cattivi su Solaria: gli umani (pochi) o i robot (tanti), che dovrebbero rispettare le tre Leggi della robotica, la prima delle quali recita che “un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno”?

GIUDIZIO: ***

DALLO SCAFFALE
“La Biblioteca è così enorme che ogni riduzione d’origine umana risulta infinitesima” (Jorge Luis Borges)

Arthur C. Clarke – SPEDIZIONE DI SOCCORSO (ediz. orig. 1951-1964)

Di cosa parla: Cosa scoprirà la spedizione di soccorso inviata a salvare gli abitanti della Terra sopravvissuti alla trasformazione del Sole in supernova? E i venusiani approdati sulla Terra, dove la vita si è estinta da 5000 anni, come interpreteranno i filmati ritrovati che dovrebbero consentire di ricostruire l’aspetto degli abitatori del pianeta? E ancora che cosa lasceranno gli astronauti terrestri dopo il loro passaggio su Venere alla ricerca di tracce di vita? E, infine, perché i monaci tibetani hanno acquistato un computer sofisticatissimo per elaborare in automatico tutti i nomi di Dio?

Commento: In undici bellissimi racconti, Clarke percorre i territori della fantascienza classica, sospesa tra racconto d’avventura e apologo filosofico. L’esplorazione dello spazio è il pretesto perfetto per indagare i grandi temi della vita e della storia dell’umanità, con dilemmi inquietanti (vedi La stella), interrogativi sui limiti della conoscenza (Lezione di storia) e persino sui suoi effetti nefasti (Prima dell’Eden), riflessioni sul relativismo del punto di vista (La nube, Superiorità) e intuizioni folgoranti sul senso del tutto (I nove miliardi di nomi di Dio). Perché, come insegna l’opera più celebre di Clarke, 2001: Odissea nello spazio (lo scrittore collaborò con Kubrick alla sceneggiatura del film, ispirato a un suo precedente racconto), gli altri siamo sempre noi, evoluzione mancata della specie. 

GIUDIZIO: ***½

LECTIO BREVISSIMA

Fredric Brown – L’ULTIMO DEI MARZIANI (1950)

Chi è quello strano individuo entrato in un bar qualunque? È davvero, come ha detto con sicurezza al gestore, un marziano? Per fortuna, di fronte al locale c’è la sede del “Tribune” e Bill, il più in gamba dei cronisti, può andare a indagare di persona, prima di capire se è il caso di chiamare la polizia. Il fatto è che l’uomo sostiene di essere non solo un marziano, bensì l’ultimo dei marziani, sopravvissuto alla distruzione di tutta la sua razza… Ma siamo in una storia di Fredric Brown, l’autore di alcuni dei più celebrati racconti di fantascienza, specialista nel ribaltare le aspettative con fulminanti finali a sorpresa, e dunque nulla è come sembra. La domanda, in fondo, è quella di tanta fantascienza anni Cinquanta: siamo davvero convinti che gli alieni siano solo o sempre gli altri?