LECTIO BREVIS / 50

Appunti e spunti minimi su libri letti, riletti, sfogliati

A cura di Roberto Mandile

PUNTATA 50
A SPASSO NEL TEMPO

UN CLASSICO: “Orlando” di Virginia Woolf
UN GIALLO: “La fiamma e la morte” di John Dickson Carr
DALLO SCAFFALE: “Viaggi nel tempo” (autori vari)
LECTIO BREVISSIMA: “L’immortale” di Jorge Luis Borges

UN CLASSICO
“D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura” (Italo Calvino)

Virginia Woolf – ORLANDO (ediz. orig. 1928)

Di cosa parla: Orlando è un giovane aristocratico che, a seguito dell’incontro con la regina Elisabetta I, ne diventa cortigiano. Intreccia una relazione amorosa con la figlia dell’ambasciatore russo, ma viene lasciato. Tornato a casa, cade in un sonno profondo, che durerà ben sette giorni. Al risveglio, decide di lasciare l’Inghilterra per la Turchia, dove svolgerà la mansione di ambasciatore per conto di re Carlo. Anche qui gli capiterà di addormentarsi per sette giorni, ma, ridestatosi, scoprirà di essere diventato donna. Dopo un periodo trascorso con una carovana di zingari, tornerà in patria, dove in pieno Ottocento potrà ricominciare a dedicarsi alla passione giovanile per la poesia… 

Commento: È una biografia (come precisa il titolo originale)? O è la “più lunga lettera d’amore della storia”, come la definì il figlio di Vita Sackville-West, la donna (poetessa e grande appassionata di piante e giardini) con cui la Woolf ebbe una relazione e a cui il libro è dedicato? Di certo, è un grande romanzo, che, destrutturando per molti versi le forme della narrazione tradizionale, racconta con uno stile che mescola realismo e fantasia lirica le vicende di un personaggio unico, non solo o non tanto per il cambio di sesso quanto per la sua capacità di attraversare quattro secoli di storia, dall’età elisabettiana fino al presente (ossia, come dice l’explicit, fino all’11 ottobre 1928), restando sé stesso o sé stessa. Da tenere in considerazione anche per le riflessioni sul valore della letteratura e della critica. 

GIUDIZIO: ***½

UN GIALLO
“Il romanzo poliziesco è un gioco intellettuale; anzi uno sport addirittura” (S.S. Van Dine)

John Dickson Carr – LA FIAMMA E LA MORTE (ediz. orig. 1957)

Di cosa parla: In seguito a un incidente in taxi, il sovrintendente di polizia John Cheviot si ritrova proiettato indietro nel tempo, nella Londra del 1829, l’anno di nascita di Scotland Yard. Qui fa la conoscenza dei suoi nuovi capi, il colonnello Charles Rowan e l’avvocato Richard Mayne, i quali gli affidano l’incarico di indagare su un furto di becchime; ben presto, però, Cheviot sarà alle prese con un crimine ben più serio: l’omicidio, apparentemente impossibile, di una donna ferita a morte da una pallottola davanti a tre testimoni…

Commento: Nella vasta produzione di Dickson Carr, non mancano romanzi storici che affrontano celebri crimini del passato rimasti irrisolti (esempi del genere, anche più illustri, si trovano pure nell’opera di Josephine Tey ed Ellery Queen, tra gli altri). La differenza di questo giallo consiste, semmai, nella trovata iniziale, di sapore fantascientifico, che catapulta un investigatore contemporaneo indietro nel tempo (la trovata è comunque presente anche in almeno altri due romanzi dell’autore). L’enigma è di buon livello, il finale pure e il libro vale anche per il quadro che offre della nascita della polizia investigativa inglese.

GIUDIZIO: **½

DALLO SCAFFALE
“La Biblioteca è così enorme che ogni riduzione d’origine umana risulta infinitesima” (Jorge Luis Borges)

Autori vari – VIAGGI NEL TEMPO (pubblicato nel 2016)

Di cosa parla: C’è la “Safari nel tempo S.P.A.”, che organizza safari in qualsiasi anno del passato, lasciando scegliere ai turisti l’animale da uccidere. C’è un braccialetto che, consentendo di accelerare i movimenti di chi lo indossa, viene offerto da una donna misteriosa per compiere un furto al British Museum. C’è l’orologio che va all’indietro, riportando un gruppo di uomini nei Paesi Bassi all’epoca della rivolta contro gli spagnoli. C’è il nuovo acceleratore, un preparato chimico che consente di farci sembrare come congelato il mondo intorno. C’è il maelström, il terribile immenso vortice nel quale precipita la barca di alcuni pescatori norvegesi e dal quale chi si salva esce profondamente trasformato…

Commento: Le macchine del tempo hanno questo di bello: possono viaggiare avanti e indietro, con una precisione impressionante. Ma non sempre spostarsi nel passato e nel futuro è un’esperienza consigliabile. In quest’antologia di racconti di fantascienza (alcuni notissimi, altri da scoprire o riscoprire), i viaggi nel tempo non sono solo un potentissimo motore narrativo, ma diventano fonte di domande filosofiche, espressione dell’umanissimo desiderio umano di conoscere, manifestazione delle angosce più insondabili. Tra gli autori, oltre a Wells, inventore del genere, ci sono Poe (anche se la sua discesa nel maelström potrebbe apparire una forzatura), Bradbury, Clarke, Dick.

GIUDIZIO: ***½

LECTIO BREVISSIMA

Jorge Luis Borges – L’IMMORTALE (1949)

Esiste davvero in Egitto una città abitata da immortali, divenuti tali dopo un bagno in un fiume che scorre nelle vicinanze? Stando all’esperienza del tribuno romano Marco Flaminio Rufo, non ci può essere alcun dubbio: egli non solo la raggiunge, infatti, per quanto a costo di dure fatiche, ma riuscirà ad attingere la stessa immortalità dei suoi abitanti, tra i quali vive Omero. Finirà quindi per attraversare i secoli, assistendo ad importanti eventi storici, fino al 1921. Ma, siccome siamo in un magnifico e celebrato racconto di Borges (per la precisione, quello di apertura dell’altrettanto magnifica e celebrata raccolta L’aleph), il tempo non è una linea che scorre inesorabile in un’unica direzione quanto un circolo in cui ogni punto segue e precede tutti gli altri. E così non solo mortalità e immortalità sono processi reversibili, ma tra il tribuno Rufo e Omero non c’è vera distinzione. Perché, come segnala il labirinto, che è la vera forma della città degli immortali, l’infinito non è tanto un’immagine dello spazio quanto del tempo.