LECTIO BREVIS / 211

Testi, pre-testi, divagazioni e spunti minimi intorno a libri letti, riletti, sfogliati

A cura di Roberto Mandile

PUNTATA 211
TANTI AUGURI!
Come rimediare agli anniversari letterari dimenticati, prima che sia troppo tardi

Prima che l’anno finisca, perché qualcuno non abbia a indignarsi: “Ma non me l’hanno detto!”, ecco un’occasione per rimediare: il 2025 volge al termine, ma avete ancora una decina di giorni per commemorare quello che, probabilmente, vi siete dimenticati. Sì, lo sappiamo, la nostalgia ormai si porta tutto l’anno, ma qui non parliamo di nostalgia, ma di quel vezzo culturale che consiste nel fare sfoggio di inutili consapevolezze. Insomma, prima che il 2025 ci lasci, sarà il caso di non farsi prendere dal rimpianto delle occasioni perdute. Cogliamo dunque l’ultima opportunità per vedere quali anniversari abbiamo trascurato. Parliamo, naturalmente, di anniversari letterari e limitiamo subito il vasto campo (l’abbiamo detto che ci mancano i giorni) in due direzioni. Innanzitutto escludiamo date di nascita e di morte di illustri e meno illustri autori e parliamo, come siamo abituati a fare qui, di opere. E poi facciamo conto solo degli ultimi cento anni, evitando però il secolo attuale, troppo giovane per essere già oggetto di celebrazioni di qualsivoglia tipo. Elencheremo sia opere celebri e celebrate (alcune, almeno: come si dice in questi casi, ci scusiamo fin d’ora per le colpevoli omissioni), delle quali non serve parlare o abbiamo già avuto modo di parlare, e poi segnaleremo qualche anniversario “minore”, ossia relativo a libri, a torto o a ragione, meno noti: su questi diremo qualcosa di più perché il compleanno non passi nella più totale indifferenza. Ultima premessa: le scelte sono non solo del tutto arbitrarie (abbiamo escluso, ad esempio, la poesia) ma anche ben lungi dal voler essere rappresentative di alcunché. D’altronde, lo ripetiamo: ci siamo ridotti all’ultimo e non possiamo permetterci di fare gli schizzinosi: quello che ci troviamo nell’armadio ce lo dobbiamo fare andar bene comunque.

25 ANNIVERSARI ILLUSTRI…

1 – “Cuore di cane” di Michail Bulgakov – 1925
2 – “Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald – 1925
3 – “Il processo” di Franz Kafka (pubblicato postumo) – 1925
4 – “Il velo dipinto” di William Somerset Maugham – 1925
5 – “La Signora Dalloway” di Virginia Woolf – 1925
6 – “Auto da fé” di Elias Canetti – 1935
7 – “La fattoria degli animali” di George Orwell” – 1945  
8 – “Uomini e no” di Elio Vittorini – 1945
9 – “Il talento di Mr Ripley” di Patricia Highsmith – 1955
10 – “Lolita” di Vladimir Nabokov – 1955  
11 – “Paolo il caldo” di Vitaliano Brancati – 1955
12 – “L’americano tranquillo” di Graham Greene – 1955
13 – “I fiori blu” di Raymond Queneau – 1965
14 – “Le cosmicomiche” di Italo Calvino – 1965
15 – “Factotum” di Charles Bukowsky – 1975
16 – “Il condominio” di James G. Ballard – 1975
17 – “Il dono di Humboldt” di Saul Bellow – 1975
18 – “La vita davanti a sé” di Romain Gary – 1975
19 – “Il paradiso degli orchi” di Daniel Pennac – 1985
20 – “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood – 1985
21 – “L’altrui mestiere” di Primo Levi – 1985
22 – “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks – 1985
23 – “Rumore bianco” di Don DeLillo – 1985
24 – “Cecità” di Josè Saramago – 1995  
25 – “Il teatro di Sabbath” di Philip Roth – 1995

… E QUALCHE ANNIVERSARIO MINORE

Carter Dickson – I DELITTI DELL’UNICORNO – 1935

Carter Dickson, alias John Dickson Carr, alle prese con l’ennesimo delitto impossibile, avvenuto in un castello della Francia dove si ritrovano, isolati come nella migliore tradizione, i passeggeri di un aereo costretto ad atterrare a causa di un temporale. Una buona parte del mistero la fa l’atmosfera gotica. Il resto sono trucchi, identità nascoste e un’arma del delitto a dir poco stravagante. La soluzione è cervellotica, ma il divertimento sta tutto nell’enigma.

Leonardo Sciascia – LE PARROCCHIE DI REGALPETRA – 1955

In otto capitoli, storia e cronaca di un paese immaginario della Sicilia, a partire dal Seicento fino agli anni Cinquanta. Ne emerge un quadro di miseria e sfruttamento dei lavoratori delle zolfatare e delle saline, disinvolte giravolte politiche e generale rassegnazione all’immobilismo. Il nucleo di partenza sono le cronache scolastiche (lo stesso Sciascia fu maestro alle elementari), da cui traspare la sfiducia nei confronti di una scuola incapace di occuparsi dei veri problemi, la fame in primis, dei suoi alunni.

Rex Stout – IL DIRITTO DI MORIRE – 1965

Paul Whipple, che in passato aveva aiutato Nero Wolfe in un’indagine, chiede aiuto al grande investigatore: è preoccupato per l’imminente matrimonio del figlio con Susan Brooke. È convinto che nel passato della ragazza ci sia qualcosa di poco limpido. Le ricerche non fanno tempo a iniziare che Susan viene assassinata. C’è però un particolare: i Whipple sono neri e Susan bianca, e i pregiudizi sono ancora forti… Piacevole come sempre, con Wolfe e Archie Goodwin in piena forma.

Tommaso Landolfi – A CASO – 1975

Un uomo decide di ammazzare un bambino scelto a caso; un altro assolda un killer per uccidere sé stesso; e poi un (presunto) impotente, un ermafrodito, un capezzolo da baciare, ecc. Tredici racconti brevi o brevissimi, molti dei quali fatti, più che della narrazione di una storia, del dialogo tra due personaggi o di divagazioni, spesso appena abbozzate, su temi vari. Se ne apprezza lo stile dannunziano; si faticano a seguire certe elucubrazioni pseudo-provocatorie, smaccatamente allegoriche.